Ma quando è cotta la carne? E’ l’ora di togliere il pesce?

I barbecuisti poco esperti devono rispondere solo a queste semplici domande.
Per aiutarli, possiamo dire che un buon termometro è il metodo più sicuro per sapere se i cibi sono pronti.

Oppure, basta tagliare un pezzetto di carne, dopo averla tolta dal fuoco, e assaggiarla. Usate invece la forchetta se sulla griglia c’è del pesce. Se la parte più spessa si sfalda facilmente, è ora di dar da mangiare agli affamati.

 

Per le bistecche di manzo e di maiale, esiste un curioso metodo anglosassone, basato sul principio del progressivo indurimento della carne durante la cottura. L’unico strumento necessario è la vostra mano: premete con un dito la carne, nella parte più spessa, e poi fate la stessa cosa con il “monte” che si trova alla base del vostro pollice, mentre questo è congiunto con l’indice, per intenderci nel segno di “OK”.
Se la consistenza è la stessa, la carne è cotta al sangue. Una carne a media cottura offre una resistenza simile a quella che si ottiene, nella stessa zona, quando ad unirsi sono il pollice e il medio.
La carne è cotta quando la durezza è quella che si ottiene congiungendo pollice e anulare. Ben cotta quando è il mignolo a unirsi al pollice.

Dopo la cottura, un tagliere, un coltello e un forchettone a due punte vi permetteranno di tenere fermo etagliare tutti i cibi.

Per la pulizia della griglia, può essere utile una spazzola di metallo, indispensabile nella pulizia a caldo, che è più efficace.